Recensione di “Humoresque” su Shiver

Per i pisani Novadeaf si può parlare di un vero esordio anche se sono al secondo album. Il primo disco, “The  Youth Album”, uscito nel 2008 e autoprodotto, dichiarò fin dal titolo la sua voglia di crescere e adesso il momento è arrivato, con Humoresque, in uscita l’otto ottobre per DreaminGorilla e da oggi in streaming in esclusiva, oltre che su Shiver, anche su The Breakfast Jumpers, Let Love Grow e Impatto sonoro. E un album intenso e solido, in cui il songwriter e frontman Federico Russoha decisamente attinto a una profondità di sentimenti che percorre le vie dell’interiorità individuale ma anche della denuncia sociale. Ne scaturisce un album potente, in cui i testi, in inglese, sono particolarmente importanti:

“Humoresque” (da intendersi come lo intendevano i compositori Romantici, ovvero come “umorale, soggetto ai moti dell’animo”) è composto da dieci brani che parlano di perdita e ricostruzione, di lotta e di accettazione del fatto che, per andare avanti, è necessario o fare i conti anche con l’inevitabile perdita di ciò che si ama, che si tratti di una persona, un luogo, un legame. Ma, quando elaborata, ogni perdita prelude a una ricostruzione, a un cambiamento che porterà nuove acquisizioni e consapevolezze. La profondità di significato del disco è sostenuta da un rock tirato, ampio e disteso, di stampo decisamente anglosassone, curatissimo negli arrangiamenti e sostenuto da una voce potentemente calibrata. Il fatto che i musicisti che compongono la band provengano da esperienze molto diverse, jazz blues punk e pop, dona alla band una capacità di amalgamare il suono che le dona una decisa unitarietà e una coerenza musicale di grande impatto. Come qualcuno ha giustamente detto, la musica dei Novadeaf è incisiva e nitida, i loro testi “un messaggio di sensibilità consapevole e di fiera fragilità”. Uno dei brani più belli è quello con cui quest’anno i Novadeaf hanno vinto il premio Amnesty Emmergenti 2012: “Man on fire”  è liberamente ispirato alla vera storia di Alfredo Ormando, lo scrittore siciliano che nel 1998, in segno di protesta contro l’atteggiamento della Chiesa cattolica nei confronti degli omosessuali, si dette fuoco in piazza San Pietro. Il video di questo pezzo, affidato al regista Giuseppe La Rosa, sarà presentato in anteprima assoluta per il Florence Queer Festival il prossimo 31 ottobre, al cinema Odeon di Firenze. Tra gli altri pezzi assolutamente da citare: “An Intruder”, splendida ballata che si chiude con una struggente pioggia di chitarre, il rock morbido di “Reconstruction of the body”, quello più duro con accenni noise di “Fall from grace together”, la romantica “Come what may”,  e la “Wintertown” (anche se l’attacco fa venire fin troppo in mente  “Run to you” di Bryan Adams). Ma, decisamente, la compattezza stilistica e l’onesta musicale e di contenuto di “Humoresque”, ne fanno un album che si apprezza per intero, e una delle migliori uscite dell’anno nel panorama della musica indipendente italiana.

I Novadeaf sono: Federico Russo (voce, chitarra acustica, tastiera), Luca Guidi (chitarre, pianoforte, tastiere), Ernesto Fontanella (batteria, percussioni), Fabrizio Balest (basso elettrico, contrabbasso), ma in “Humoresque” suona anche Lorenzo Marianelli (chitarre, sundscapes).

1 ottobre 2012, by David Drago

 

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